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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Cannibalismo
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Il mwdqcannibalismo è la mwdgpredazione intraspecifica, ovvero la pratica del mangiare mwdworganismi appartenenti alla propria mweaspecie.cite-ref-1[1]cite-ref-0-2-0[2] In mwgqzoologia si verifica quando individui di una specie animale aggrediscono e divorano altri membri della stessa specie a causa, generalmente, di condizioni ambientali sfavorevoli anche se, in alcune specie, è normale consuetudine.cite-ref-0-2-1[2] Relativamente alla mwhgspecie umana, in mwhwantropologia si parla di mwiaantropofagia (dal mwiqgreco mwigἄνθρωπος, "uomo" ed mwiwφαγέω, "mangiare")cite-ref-3[3], sinonimo quindi di cannibalismo umano,cite-ref-2-4-0[4]cite-ref-1-5-0[5]cite-ref-3-6-0[6] che è una pratica ancora diffusa presso alcune società.cite-ref-0-2-2[2]cite-ref-4-7-0[7]

Contents

Note

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Cannibalismo animale

In zoologia il cannibalismo si verifica quando individui di una specie animale si cibano di membri della stessa specie a causa, generalmente, di condizioni ambientali sfavorevoli come la sovrappopolazione o la mwpwcattività oppure, come accade in molte specie, può essere una normale consuetudine per limitare la densità di popolazione e quindi aumentare le probabilità di sopravvivenza per i sopravvissuti che hanno così a disposizione maggiori quantità di cibo; questo si verifica ad esempio tra gli insetti, come nel caso delle mwqatermiti o delle mwqqformiche, e nei pesci, come nel caso dei mwqgguppy, che divorano la prole in eccesso, o anche nei mwqwvertebrati, in particolar modo nel caso di mwraleoni, mwrqiene e mwrgmacachi.cite-ref-0-2-3[2]

mwtaEsempi:

• I protozoi, in particolare i mwtwciliati, (ad esempio mwuaOxytricha bifaria), in caso di colture massive sviluppano forme giganti cannibali, per un complesso aspetto di miglioramento della competizione intra ed inter specifica, che avvantaggia un predatore di dimensioni maggiori.
• Le mwuwapi, le quali, in caso di scarsità o di cattiva qualità del nettare, si nutrono nell'mwvaalveare delle larve più giovani di tre giorni; ciò consente alle operaie di utilizzare le mwvqproteine così recuperate per completare lo sviluppo della covata più vecchia, limitando nel contempo la domanda di nettare e lo sviluppo numerico dell'alveare.
• I rettili marini preistorici mwvwMosasauri non di rado si nutrivano di Mosasauri più piccoli.

La mwxwmantide religiosa divora il proprio compagno durante l'accoppiamento, anche qui per far fronte alla maggiore domanda di proteine derivante dalla deposizione delle uova. Alcuni altri insetti hanno sviluppato un sistema di difesa dal cannibalismo della femmina consistente nel portarle una piccola preda da divorare durante l'accoppiamento, in modo da aver il tempo di fuggire.

• Alcuni mwygragni, tra cui la conosciuta mwywvedova nera, hanno comportamenti simili.
• Alcuni scorpioni, tra cui mwzqmwzgEuscorpius flavicaudis, praticano il cannibalismo in caso di sovrappopolazione.
• Volatili da cortile, quali le galline, frequentemente arrivano a beccare parti sanguinanti per ferite accidentali di conspecifici fino a causarne il prolasso dei visceri e a cibarsene, provocando la morte della vittima.
• Molti mwaqmammiferi, i criceti per esempio, divorano i propri cuccioli nati imperfetti.
• Il mwawleone divora la precedente cucciolata della femmina, così da eliminare il patrimonio genetico del precedente maschio e replicare il proprio; alla morte dei cuccioli, la femmina ridiventa nuovamente fertile e può procreare una nuova cucciolata con il nuovo maschio dominante.

Il cannibalismo intrauterino

Il cannibalismo intrauterino si verifica in specie carnivore che generano più mwbgembrioni alla mwbwfecondazione, ma solo uno o due arrivano alla nascita. L'individuo o gli individui più grandi o più forti utilizzano i fratelli meno sviluppati come fonte di nutrimento.cite-ref-8[8] Si ha mwdaadelfofagia quando il feto dominante si nutre degli altri embrioni e mwdqovofagia se si ciba di uova.cite-ref-crespi-9-0[9]

Si sa che il cannibalismo intrauterino è praticato dalle specie di mwewsqualo dell'mwfaordine mwfqLamniformescite-ref-10[10], dalla mwggsalamandra pezzata (mwgwSalamandra salamandra)cite-ref-11[11] e da alcuni mwiapesci mwiqteleosteicite-ref-crespi-9-1[9]. A causa della presenza di materiale mwjgfecale nel loro intestino, si sospetta che anche la mwjwchimera carbonifera mwkamwkqDelphyodontos dacriformes praticasse questo tipo di cannibalismo per via dei mwkgdenti già aguzzi negli individui appena nati o abortiti.cite-ref-12[12]

Effetti biologici del cannibalismo

Non è stato dimostrato che il consumo di proteine della propria specie possa produrre effetti deterioranti per l'organismo cannibale. Tuttavia:

• in certi mwmwgirini, germi che nell'organismo cannibalizzato avevano stabilito una silente convivenza, attaccano l'organismo cannibale con molto maggiore virulenza, fino a condurlo a morte;
• i mwnqprioni, resistendo all'acidità gastrica e all'attività proteolitica, possono esser trasferiti da un individuo affetto a un altro mediante cannibalismo. Così accade col mwngkuru, una malattia prionica della mwnwPapua Nuova Guinea, area geografica entro la quale pratiche cannibalistiche, almeno funerarie, sarebbero state praticate fino alla metà del novecento. Il Kuru è una mwoamalattia neurodegenerativa che ha molte somiglianze con la mwoqmalattia di Creutzfeldt-Jakob.

Antropofagia

L'antropofagia, probabilmente presente anche nella mwqapreistoria, è attestata in società tribali di zone dell'Asia sud-orientale e insulare, dell'Africa centrale e centromeridionale, dell'Oceania e dell'Amazzonia. Se le vittime sono parte dello stesso gruppo sociale, si parla di endocannibalica, altrimenti si tratta di esocannibalica. Le motivazioni sono di diverso tipo, ad esempio dopo uno scontro con popolazioni nemiche si pratica il cannibalismo per impadronirsi della forza dei nemici sconfitti o per aggiungere al proprio nome quello dei nemici uccisi; altra tipologia è quello nel quale la carne umana è una necessità alimentare, durante ad esempio una carestia estrema o per mwqqdisturbi mentali, oppure per motivazioni religiose per le quali durante un rituale si consumano le carni delle vittime sacrificate o, infine, per la credenza che ingerendo organi umani come il cuore o il fegato si possa assumere il coraggio e la forza della vittima o del defunto.cite-ref-0-2-4[2]cite-ref-1-5-1[5]

Uso del termine

Generalmente in antropologia si parla di cannibalismo come atto rituale all'interno di alcune culturecite-ref-0-2-5[2]cite-ref-4-7-1[7] e, anche se mwvaetimologicamente l'antropofagia designa l'atto di mangiare carne umana (non necessariamente da parte di altri umani), è comunemente sinonimo di cannibalismo umanocite-ref-2-4-1[4]cite-ref-1-5-2[5]cite-ref-3-6-1[6].

I termini mwygcannibali e mwywcannibalismo derivano dalla parola mwzacanniba, riportata per primo da mwzqCristoforo Colombo, con cui gli mwzgamerindi delle mwzwPiccole Antille designavano certe popolazioni dedite all'antropofagia.cite-ref-13[13] Con questo termine mw1aaruachi si identificarono le popolazioni dedite ad antropofagia culturale dei mw1qCannibi o Caribi, da cui deriva il termine mw1gCaraibi, che divennero gli antropofagi per mw1wantonomasia.cite-ref-14[14]

Tipologie

Sono stati messi alla luce reperti archeologici di ossa umane variamente manomesse che sembrano attestare il mw5acannibalismo rituale, anche se non ci sono documenti che spieghino le manomissioni. Per questo l'antropologo William Arens ha negato l'esistenza del cannibalismo, definendolo un mw5gmito per il quale mancano prove materiali concrete oppurecite-ref-tim-d-2001-15-0[15] perché le presunte prove sarebbero frutto di cattiva e frettolosa interpretazione sia da parte degli antropologi che non hanno mantenuto standard e rigore scientifico, sia degli antropologi-archeologi frettolosi nell'assegnare le cause delle alterazioni ossee. Infatti il cannibalismo resta uno dei grandi mw6wtabù del pensiero umano occidentale, più dell'mw7aincesto, e può affiorare come atto materiale in situazioni di gravi mw7qpsicopatologie. Per lo stesso motivo è un mezzo di propaganda molto usato per screditare nemici ed avversari.cite-ref-16[16] Arens nel suo libro ricorda che i cristiani furono accusati di cannibalismo da parte degli ebrei, gli irlandesi dagli inglesi, i francesi dai tedeschi e viceversa, spesso i popoli etichettati come "incivili" da altri che si considerano "civili"; l'accusa è stata usata anche in ambito ideologico, come nel caso della nozione che "i comunisti mangiano i bambini"cite-ref-17[17] diffusa nel XX secolo.

Tuttavia il cannibalismo è esistito ed esiste e si può distinguere in tre categorie:cite-ref-18[18]

• mw-qCannibalismo alimentare: quello effettuato per necessità alimentari. Avviene solo in casi di necessità estrema.
• mw-wCannibalismo rituale: diffuso in passato e viene praticato tutt'oggi. Consiste nel mangiare parti simboliche del corpo umano a scopo mwaqamagico o mwaqereligioso (vedere anche la voce mwaqimwaqmTeofagia).
• mwaquPseudo-cannibalismo: pratiche non cannibali, o non necessariamente cannibali, connesse al culto dei morti che possono lasciare tracce affini alla macellazione, come la scarnificazione dei corpi dei defunti.

Cannibalismo rituale

Il cannibalismo è stato presente in varie culture, anche molto distanti fra loro. Può quindi assumere significati diversi, sebbene di solito riguardi la trasmissione di virtù dal morto ai vivi o l'mwaqgesorcizzazione dello spirito del morto. Si ritiene che sia presente sin dai primordi della storia umana ed è stato praticato fino all'epoca contemporaneacite-ref-19[19].

Cannibalismo nel paleolitico

Premesso che pratiche non cannibali o non necessariamente cannibali connesse al culto dei morti possono lasciare tracce simili alla macellazione, la più antica testimonianza di un presunto cannibalismo risale a 800.000 anni fa ad opera di mwaq8mwaraHomo antecessor nella mwareGran Dolina, in mwariSpagna. Le ossa manifestano evidenti tracce di macellazione, scorticamento, ipotetica rimozione della carne, apertura della mwarmscatola cranica e delle ossa lunghe forse per la rimozione del mwarqmidollo.cite-ref-tim-d-2001-15-1[15]

Sono stati trovati resti che fanno supporre atti di cannibalismo da parte dellmwaro'mwarsmwarwHomo neanderthalensis,cite-ref-cannibalism12-20-0[20]cite-ref-cannibalism2-21-0[21] come sembrano indicare i resti di mwasuKrapina in Croazia,cite-ref-22[22] della mwasoGrotta di Sidrón in Spagnacite-ref-rosas-23-0[23] e della mwas8Grotte de Moula-Guercy in Francia. Per i cinque uomini di Neanderthal cannibalizzati, ritrovati nelle mwatamwateGrotte di Goyet in Belgio, ci sono prove che gli arti superiori sono stati disarticolati, gli arti inferiori scarnificati e anche fracassati, probabilmente per estrarre il midollo osseo, la cavità toracica sventrata e la mascella smembrata. Ci sono anche prove che i macellatori abbiano poi utilizzato alcune ossa per ritoccare i propri strumenti. La lavorazione della carne di Neanderthal alle Grottes de Goyet è simile a quella utilizzata per lavorare le carni dei cavalli e delle renne.cite-ref-cannibalism12-20-1[20]

Secondo l'antropologo Tim White alcuni di questi ritrovamenti, assieme ad altri tra cui i siti di mwatcHomo sapiens arcaicicite-ref-24[24], indicano che la pratica di cannibalismo fosse comune prima del mwatwpaleolitico superiore.cite-ref-25[25]

Nativi Anasazi

L'analisi di reperti scoperti in siti archeologici abitati tra il 1150 e il 1200 dai nativi mwaumAnasazi, in America, confermerebbero l'esistenza di cannibalismo. Le prime indicazioni di ritrovamenti di testimonianze cannibali fu divulgata nel 1967 dal bioarcheologo Christy G. Turner, ma prove più concrete le fornirono esami biologici al microscopio elettronico condotti negli anni novanta: le ossa furono bollite in pentole e in un recipiente di cottura si ritrovarono tracce di mwauqmioglobina umana, una mwauuemoproteina presente nei muscoli.

Amerindi in Brasile

Sin dalla scoperta dell'America è stata prodotta una vasta e controversa letteratura sulle pratiche cannibali di numerose popolazioni dell'America meridionale, principalmente in mwaugBrasilecite-ref-26[26]. D'altra parte non solo i conquistadores spagnoli e i missionari cristiani, ma anche il famoso pirata francese mwau0Francesco L'Olonese morì nel 1671 per mano di mwau4cannibali.

A metà degli anni ottanta l'antropologa Beth Conklin visse due anni nella foresta pluviale brasiliana in un villaggio degli mwavaWari, circa 1500 persone della foresta amazzonica occidentale brasilianacite-ref-27[27]. Nella sua relazione l'antropologa riferì di aver assistito a riti mortuari con pratiche cannibali.

Aborigeni australiani

Il cannibalismo tra gli mwavcaborigeni australiani è stato documentato in relazione ad alcuni riti funebri in cui i parenti mangiano parti del corpo del defunto in segno di rispetto e di onorecite-ref-28[28]. Gli studi sul cannibalismo degli aborigeni hanno tuttavia generato polemiche tra i moderni discendenti degli aborigeni stessi. Tra gli aborigeni warlpiri l'uccidere uomini per mangiarli è considerato ripugnante ed attribuiscono questo comportamento solo a mostri, demoni e occasionalmente a tribù rivalicite-ref-29[29]. In Nuova Zelanda i Maori usavano nutrirsi dei prigionieri nemici.

Melanesiani

I popoli mwaxamelanesiani sono noti per aver praticato cannibalismo fino all'inizio del mwaxeXX secolo, come offesa alla tribù nemica o per "assorbire" le qualità del defunto.cite-ref-32[32]

Africa

In mwaxgAfrica sono documentati casi di cannibalismo ritualecite-ref-33[33]cite-ref-34[34]. All'inizio dell'epoca coloniale divennero tristemente famosi come cannibali i cosiddetti mwayeNiam Niam (parola di origine mwayidinka che significherebbe "grandi mangiatori"), che all'epoca divennero gli antropofagi per antonomasiacite-ref-giorgetti-35-0[35]. Il nome "Niam Niam", in uso nei testi arabi sin dal mwaycMedioevo, identificò nel tempo diversi popoli che si succedettero nel bacino del fiume Sue in Sudan (inizialmente bantu provenienti dal Congo, in seguito anche popoli sudanici come i Madi e i Barambu, e infine gli mwayoZande)cite-ref-36[36]cite-ref-37[37], tutti noti per l'estensione e ostentazione dei loro riti cannibaleschi, nonché per le azioni bellicose atte a perpetrare tali riti.cite-ref-giorgetti-35-1[35] Fra i casi più noti di cannibalismo c'è quello della setta segreta degli mwazcuomini leopardocite-ref-38[38] che tra il mwazwXIX e la prima metà del mwaz0XX secolo assassinò numerose persone in Africa occidentale, e che imponeva ai propri membri il cannibalismo per rafforzarne la fedeltà ed il senso di appartenenza.cite-ref-39[39]cite-ref-40[40] Atti di cannibalismo rituale su prigionieri di guerra sono stati documentati sia in epoca precolonialecite-ref-41[41], sia durante conflitti di natura etnica dell'Africa postcoloniale, tra cui le mwaaoguerre civili del Congo,cite-ref-42[42]cite-ref-43[43] e della mwabmLiberia,cite-ref-44[44] e i conflitti in mwabgUgandacite-ref-45[45]cite-ref-46[46] e mwaceRuanda.

Un fenomeno correlato è l'uso di organi umani nei rituali di alcuni guaritori, uso documentato in molte regioni dell'Africa subsaharianacite-ref-47[47]cite-ref-48[48]cite-ref-49[49]cite-ref-50[50]. In mwadmTanzania, per esempio, si attribuiscono poteri magici agli organi degli mwadqalbini e la diffusione di queste credenze è tale che le autorità sigillano le tombe degli mwadualbini con mwadycemento per impedirne la profanazionecite-ref-51[51].

Nel Sudest Asiatico tra i Khmer Rossi e in Birmania

La medicina tradizionale del Sudest Asiatico e della Cina attribuisce particolari proprietà curative a certe parti del corpo umano, in particolare fegato e cervello, nonché ai feti. Nella mwad0Cina medievale sono stati riportati atti di cannibalismo come atto punitivocite-ref-52[52]. Il giornalista australiano Neil Davis racconta di aver visto durante la mwaeiguerra civile cambogiana soldati cambogiani che estraevano e consumavano il fegato dei loro nemici uccisi. Davis ricorda inoltre che oltre a questo cannibalismo rituale, ci furono episodi di cannibalismo alimentare dovuti alla carestia, sebbene tali pratiche fossero punite con la morte sotto il regime dei mwaemKhmer rossicite-ref-53[53]. Denise Affonco, un'impiegata della sezione culturale dell'ambasciata francese ai tempi del mwaegregime khmer, riferisce di aver visto sventrare vivo un prigioniero il cui fegato fu cotto su una stufa e mangiato, mentre secondo il professore cambogiano Khem Maly Cham le cistifellee erano vendute in Cina come medicinalicite-ref-54[54].

Bovannrith Tho Nguoncite-ref-55[55] spiega che i mwafiKhmer rossi riportarono in auge una forma di cannibalismo rituale che attribuiva il potere di curare qualsiasi malattia alla mwafmcistifellea estratta a persone ancora vive e assunta seccata e grattugiata. Egli ha visto numerosi prigionieri sventrati vivi, le cui cistifellee venivano poi seccate al sole. Rithy Panhcite-ref-56[56] sostiene di aver visto i Khmer Rossi sventrare due bambini per raccoglierne e berne la bile, prima di ucciderli. La pratica trova conferma anche nella testimonianza di Ung Bunhaeng, che oltre a descriverla l'ha rappresentata graficamentecite-ref-57[57]. Altri riferimenti al cannibalismo, talvolta vaghi, sono presenti in letteraturacite-ref-58[58], sebbene non tutti siano attendibili perché, secondo studi accademicicite-ref-wisconsin-59-0[59], tali pratiche di magia nera furono usate dalla propaganda del regime di Lon Nol per rappresentare i Khmer Rossi come gli "yeak", gli orchi delle favole cambogiane.

Carestia

Durante le gravi carestie, si può arrivare a nutrirsi di cadaveri nel tentativo di sopravvivere. Il fenomeno si verifica soprattutto nelle carestie improvvise e impreviste, in cui il cibo manca completamente; gli affamati sono ridotti a cibarsi di topi, rospi, erba, corteccia e foglie degli alberi. Si verificherebbero anche casi di alterazione psicologica dovuta alla fame, che possono portare ad atti criminali, uccidendo per mangiare la vittima:cite-ref-60[60].

«Frequenti sono i fenomeni di allucinazioni, per cui vedono nei figli nient'altro che animali, li ammazzano e li mangiano. Alcuni, potuti recuperare con del cibo adatto, non ricordavano poi di aver voluto mangiare i propri figli e negavano che ciò avessero potuto pensare. Si tratta di fenomeni dovuti a devitaminizzazione»

(R. Console Sergio Radenigo, rapporto del 10 luglio 1933 (durante l'Holodomor), in Lettere da Kharkov, a cura di Andrea Graziosi, ed. Einaudi, 1986)

Nella Bibbia

Tra gli mwahiebrei, nel libro del mwahmLevitico, mwahqYaweh stabilisce benedizioni per il popolo se seguirà la sua mwahulegge e maledizioni se la rifiuterà. Tra le conseguenze nefaste della disobbedienza è elencato anche il cannibalismo:

«

E se nonostante tutto questo non mi darete ascolto ... Mangerete la carne dei vostri figli e mangerete la carne delle vostre figlie.

»

(

Lv 26:27-29

, su

laparola.net

.

)

Nella storia successiva degli israeliti sono poi descritti episodi in cui succede proprio questo. Durante l'assedio di mwahgSamaria, una donna chiede giustizia al re Jehoram (brano tratto dal secondo dei mwahkLibri dei Re):

«

Ci fu una carestia eccezionale in Samaria, mentre l'assedio si faceva più duro ... Il re aggiunse: Che hai?. Quella rispose: Questa donna mi ha detto: Dammi tuo figlio; mangiamocelo oggi. Mio figlio ce lo mangeremo domani. Abbiamo cotto mio figlio e ce lo siamo mangiato. Il giorno dopo io le ho detto: Dammi tuo figlio; mangiamocelo, ma essa ha nascosto suo figlio. Quando udì le parole della donna, il re si stracciò le vesti.

»

(

2Re 6:28-30

, su

laparola.net

.

)

Isola di Pasqua e Mangareva

Secondo alcune ricostruzioni supportate da racconti orali e ritrovamenti archeologici, le crisi ecologiche che si produssero sull'mwah0Isola di Pasqua e a mwah4Mangareva in conseguenza dell'azione diretta ed indiretta dell'uomo (deforestazione e conseguente erosione e impoverimento del suolo, sfruttamento portato fino all'estinzione della fauna locale) ebbero come conseguenza la diffusione di conflitti e del cannibalismo a scopo alimentarecite-ref-61[61].

In Russia

Il cannibalismo è stato descritto nella mwaiocarestia russa del 1921-1923cite-ref-62[62], nell'mwai8Holodomor (carestia) in mwajaUcraina del 1932-1933cite-ref-63[63] il cannibalismo fu testimoniato dai sopravvissuti e poi confermato dagli archivi sovietici. All'epoca ne fu informato anche il governo italiano, vedi mwajuLettere da Kharkov. In queste carestie, che provocarono milioni di morti, i casi di cannibalismo furono migliaia e si verificarono anche atti criminalicite-ref-64[64] in cui bambini furono rapiti e uccisi per venderne la carne, spacciata come carne di origine animale, ai prezzi altissimi determinati dalle carenze di cibo.

Durante l'mwajwassedio di Leningrado del 1941, da 600.000 a oltre un milione di persone morirono di freddo, stenti e fame. Il comportamento degli abitanti fu studiato da un'équipe di medici che rilevarono come il cannibalismo fosse diventato una pratica di sopravvivenza comune senza distinzioni di classe sociale, sesso o età; gli arresti per cannibalismo erano circa mille al mese. Lo sterminio per fame fu pianificato dai tedeschi. Nel mwaj0Diario intimo Goebbels ne parla alla data del 21 aprile 1942, e Harrison L. Salisbury nel parla nel libro mwaj4I 900 giorni. L'assedio di Leningrado. Anche nel campo di concentramento di mwaj8Tambov, dove durante la mwakaII guerra mondiale furono internati numerosi prigionieri italiani, i sopravvissuti hanno narrato di ripetuti episodi di cannibalismo all'interno del Campo.cite-ref-65[65]

Nel 1933 sull'isola di Nazino furono trasferite circa 13.000 persone, molte delle quali morirono d'inedia e freddo. Alcuni individui si cibarono di carne umana per sopravvivere.cite-ref-66[66]

Sopravvivenza

In tempi per cui la documentazione è più aleatoria sono stati tramandati racconti di cannibalismo per sopravvivenza: così per la mwaluGrande carestia del 1315-1317 o in storie di naufragi. Per episodi documentati in epoca moderna si vedano invece:

• nel mwalg1816, a seguito del naufragio della mwalkfregata mwaloLa Medusa, 139 marinai e soldati rimasero bloccati su una zattera per 13 giorni, praticando l'antropofagia per sopravvivere. I sopravvissuti furono 15.
• nel mwalw1820 i sopravvissuti al naufragio della mwal0baleniera Essex si cibarono dei corpi di alcuni loro compagni.
• nel mwal81846 la mwamaspedizione Donner diretta in mwameCalifornia commise l'errore di abbandonare la pista conosciuta per una scorciatoia che si rivelò disastrosa. Per mesi, gli 87 viaggiatori dovettero affrontare deserto, bufere di neve e attacchi degli indiani; in alcuni episodi sfortunati persero cavalli e viveri. Lentamente cominciarono a morire e a nutrirsi dei cadaveri. L'episodio viene citato da mwamiJack Nicholson nel ruolo di mwammJack Torrance all'inizio del film mwamqmwamuShining.
• nel mwamc1942/mwamg43 nel corso della mwamkbattaglia di Stalingrado si registrarono episodi di cannibalismo. Ulteriori casi sono stati documentati su altri fronti della mwamoseconda guerra mondiale.
• nel mwamw1972, in seguito ad un incidente aereo (il mwam0disastro aereo delle Ande), una squadra di mwam4rugby mwam8uruguayana rimase isolata per 72 giorni su un mwanaghiacciaio delle mwaneAnde, prima di ricevere soccorsi. I 16 sopravvissuti sopravvissero cibandosi dei loro compagni morticite-ref-67[67].

I cannibali della prima crociata

Nel mwang1098, durante la pausa seguita alla conquista di mwankAntiochia da parte di mwanoBoemondo, distaccamenti di mwanscrociati si sparsero a razziare in direzione di mwanwTripoli del Libano. Tra le vittime delle loro incursioni vi furono gli abitanti della cittadina di mwan0Marra. Dopo la sua caduta, i crociati si diedero a violenze, razzie e, pare, ad atti di cannibalismo. Questi furono riportati per sentito dire dal solo cronista mwan4Rodolfo di Caen nel suo «Gesta Tancredi in expeditione Hierosolymitana», dove si narra degli adulti bolliti mentre i bambini erano messi allo spiedo. L'episodio è ricordato in seguito da mwan8Amin Maalouf nel suo Le crociate viste dagli arabi (mwaoe1983)cite-ref-68[68].

Criminalità o psicopatologia

Il fatto recente più noto è la storia dello studente mwaoggiapponese mwaokIssei Sagawa che nel mwaoo1981 uccise e divorò una parte della sua mwaosamica mwaowolandese, a mwao0Parigi.
Quella che segue è invece un elenco di criminali condannati per mwao8assassinio, per i quali fu dimostrato il consumo, e in alcuni casi la vendita, di carne umana:

• mwapiAlferd Packer
• mwapqPeter Stubbe, detto mwapuIl mwapylupo mannaro di mwapcBedburg (n. mwapg1525 - m. mwapk1589)
• mwapsSawney Bean (mwapwinglese, fine del XVI secolo, leggenda)
• mwap4Vincenzo Verzeni (mwap8italiano, arrestato nel 1873)
• mwaqeEnriqueta Martí detta la mwaqiStrega di mwaqmBarcellona (mwaqqspagnola, arrestata nel 1912)
• George Karl Grossmann (mwaqctedesco, arrestato nel 1921)
• mwaqkKarl Denke (tedesco, arrestato nel 1924)
• mwaqsFritz Haarmann, soprannominato "Il macellaio di mwaqwHannover" (tedesco, 1925)
• mwaq4Albert Fish (mwaq8statunitense, arrestato nel 1934)
• mwareLeonarda Cianciulli detta la mwariSaponificatrice di mwarmCorreggio (mwarqitaliana, arrestata e processata nel mwaru1946, morta in mwarymanicomio a mwarcPozzuoli nel mwarg1970)
• mwaroJoachim Kroll detto il mwarsCannibale della Ruhr (tedesco, arrestato nel 1976)
• Anna Zimmerman (tedesca, arrestata nel 1981)
• mwar8Issei Sagawa (mwasagiapponese, uccise, mwaseviolentò e mangiò Renée Hartevelt, mwasistudentessa mwasmolandese a mwasqParigi. Morto in libertà)
• mwasyJeffrey Dahmer detto il mwascMostro di mwasgMilwaukee (statunitense, arrestato nel 1991)
• mwasoAndrej Romanovič Čikatilo detto il mwassMacellaio di mwaswRostov (mwas0ucraino, condannato a morte nel 1994)
• mwas8Armin Meiwes (tedesco, 2001)
• Antron "mwateBig Lurch" Singleton (statunitense, 2002)
• Cinghiz Bubeiev (mwatqrusso, 2005, condannato a 14 anni di reclusione)
• Maksim Glavatskich e Jurij Možnov, 2010
• Matej Curko (mwatkslovacco, ucciso nel 2011 in uno scontro a fuoco con la polizia)
• Lino Renzi (arrestato nel 2014 a Salerno)cite-ref-69[69]
• Stefano Brizzi (arrestato 2015, morto 2017)cite-ref-70[70]

Nella letteratura

• Nella mwavaDivina Commedia le parole del mwaveconte Ugolino "poscia più che il dolor poté il digiuno“ (mwavimwavmInferno mwavqXXXIII, v. 75) sono state interpretate da alcuni esegeti come ammissione di un episodio di cannibalismo nei confronti dei figli, morti di fame prima di lui, che glielo avevano esplicitamente proposto, come affermato pochi versi prima: "Padre, assai ci fia men doglia/se tu mangi di noi: tu ne vestisti/queste misere carni, e tu le spoglia")cite-ref-71[71].
• Vi è chi sostiene che la fiaba di mwavoHänsel e Gretel sia stata ispirata ad un episodio di cannibalismocite-ref-72[72].
• Il romanzo mwawaI naufraghi del Chancellor di mwaweJules Verne tratta di un naufragio i cui superstiti, dispersi su una zattera nell'Atlantico e rimasti senza viveri, ricorrono al cannibalismo.

Segue un elenco di libri che riportano testimonianze, riferimenti o documentazioni d'archivio su episodi di cannibalismo umano.

• mwawuCannibali, Daniel Korn, Mark Radice e Charlie Hawes, ed. Mondadori, 2001
• mwawcCannibali. Dagli aztechi a Jeffrey Dahmer, Antonio Maccioni, ed. Newton Compton Editori, 2025
• mwawkmwawoIl libro nero del comunismo, ed. Mondadori, 1997, ISBN 88-04-47330-4

mwaw0Cambogia

• mwaxaCambogia rivoluzione senza amore, Piero Gheddo, ed. SEI, 1976, pag. 29
• mwaxiCercate l'Angkar, Bovannrith Tho Nguon e Diego Siracusa, ed. Jaca Book, 2004, ISBN 88-16-28257-6
• mwaxuFacing death in Combodia, Peter Maguire, ed. Columbia University Press, 2005, ISBN 0-231-12052-4, pag. 49, 65
• mwaxgS21 - La macchina di morte dei Khmer Rossi, Rithy Panh e Christine Chaumeau, ed. O barra O, 2003, ISBN 88-87510-22-9
• mwaxsHeaven becomes hell, Ly Y, Yale ed. Southeast Asia Studies, 2000, ISBN 0-938692-74-7
• mwax4Ho creduto nei Khmer Rossi, Ong Thong Hoeung, ed. Guerini e associati, 2004, ISBN 88-8335-505-9, pag. 225
• mwayeIl racconto di Peuw bambina cambogiana, Molyda Szymusiak (Peuw), ed. Einaudi, 1986, ISBN 88-06-59388-9, pag. 131, 132
• mwayqOn the wings of a white horse, Oni Vitandham, ed. Tate, 2005, ISBN 1-59886-099-2
• mwaycPol Pot, anatomia di uno sterminio, Philip Short, ed. Rizzoli, 2005, ISBN 88-17-00659-9
• mwayoThe murderous revolution. Life & death in Pol Pot's Kampuchea, Martin Stuart-Fox, Bunheang Ung, ed. APCOL, 1985, ISBN 974-8299-14-7
• mway0Tornata dall'inferno, Claire Ly, ed. Paoline, 2006, ISBN 88-315-3089-5, pag. 54
• mwazaWhen Broken Glass Floats: Growing Up Under the Khmer Rouge, Chanrithy Him, ed. W. W. Norton & Company, 2001, ISBN 0-393-32210-6, pag. 16

mwazmCina

• mwazyCannibalism in China, Key Ray Chong, ed. Longman Pub Group, 1990, ISBN 0-89341-619-3
• mwazkCigni selvatici, Jung Chang, ed. Longanesi, 2005, ISBN 88-502-0847-2, pag. 297
• mwazwCina. Il drago rampante, mwaz0Renata Pisu, ed. Sperling & Kupfer, 2007, ISBN 88-6061-170-9
• mwa0aFiglia del fiume, Hong Ying, ed. Mondadori, 1997, ISBN 88-04-43784-7, pag. 76, 181
• mwa0mForgotten voices of Mao's Great Famine, 1958-1962, Zhou Xun, ed. Yale University Press, 2013, ISBN 978-0-300-18404-4, pag. 3, 5, 139, 258-60
• mwa0yI cannibali di Mao, Lupis, M., ed. Rubbettino, 2019, ISBN 88-498-5777-2
• mwa0kLa rivoluzione della fame, Jasper Becker, ed. il Saggiatore, 1996, ISBN 88-428-0651-X, pag. 18, 129 e il capitolo "Il cannibalismo" a pag. 180
• mwa0wLa via della Cina. Una testimonianza tra memoria e cronaca, Renata Pisu, ed. Sperling & Kupfer, 2004, ISBN 88-8274-641-0, pag. 93
• mwa08Lo stupro di Nanchino, mwa1aIris Chang, ed. Corbaccio, 2000, ISBN 88-7972-342-1
• mwa1mMao, la storia sconosciuta, Jung Chang e Jon Halliday, ed. Longanesi, 2006, ISBN 88-304-2193-6
• mwa1yMao's Great Famine, Frank Dikotter, ed. Wlaker & Co., 2010, ISBN 978-0-8027-7768-3, pag. 320-323
• mwa1kScarlet memorial: tales of cannibalism in modern China, Zheng Yi, ed. Westview, 1996, ISBN 0-8133-2616-8
• mwa1wThe Great Famine in China, 1958-1962, Zhou Xun, ed. Yale University Press, 2012, ISBN 978-0-300-17518-9, pag. 47, 59-71, 139-140
• mwa18Tombstone - The Great Chinese Famine 1958-1962, Yang Jinsheng, ed. Farrar, Straus and Giroux, 2012, ISBN 978-0-374-27793-2, pag. 14, 40, 41-46, 51, 134, 137, 141-44, 147, 214, 278-79, 289-90, 311, 349, 524 e il paragrafo "The horror of cannibalism" a pag. 302
• mwa2iVite minime, Acheng, ed. Theoria, 1992, ISBN 88-241-0239-5, pag. 25 (racconto "fumo")

mwa2uCorea del Nord

• mwa2gCorea del Nord. Fame e atomica, Pierre Rigoulot, ed. Guerini e Associati, 2004, ISBN 88-8335-532-6, pag. 43
• mwa2smwa2wLa rondine fuggita dal paradiso, Hyok Kang, Philippe Grangereau, ed. Piemme, 2007, ISBN 88-384-8648-4, pag. 145, 148

mwa28Unione Sovietica

• mwa3imwa3mArcipelago Gulag, mwa3qAleksandr Solženicyn, ed. Mondadori, 1973, ISBN 88-04-48767-4, volume 2 pag. 405, 429
• mwa3cBlack lebeda, Jamie Cockfield, ed. Mercer University Press, 2006, ISBN 9780881460155, pag. 151-153
• mwa3oBreve storia dei trattori in lingua ucraina, Marina Lewicka, ed. Mondadori, 2005, ISBN 978-88-04-56138-5, pag. 70
• mwa30Contromemoriale, Bruno Spampanato, ed. CEN, 1974, Vol. IV pag. 1092
• mwa38Drawings from the Gulag, Danzig Baldaev, ed. Fuel, 2010, ISBN 978-0-9550061-7-3, pag. 123, 167, 201
• mwa4iEternal memory. Monuments and Memorials of the Holodomor, Wiktoria Kudela-Swiatek, ed. KIYC, 2021, ISBN 978-1-894865-62-3, pag. 82, 236
• mwa4uExecution by hunger, Miron Dolot, ed. W. W. Norton & Company, 1985, ISBN 0-393-30416-7, pag. 198-200, 210
• mwa4gFamine in Ukraine, Roman Serbyn e Bohdan Krawchenko, ed. Toronto University Press, 1986, ISBN 0-920862-43-8, pag. 9, 56
• mwa4sFamine in Ukraine 1932-1933: Genocide by other means, Taras Hunczak e Roman Serbyn, ed. Shechenko Scientific Society, 2007, pag. 15, 135, 139, 140, 143, 150, 151
• mwa40Gulag, Anne Applebaum, ed. Mondadori, 2006, ISBN 88-04-55017-1
• mwa5aHolodomor of 1932-33 in Ukraine - Documents and materials, Ruslan Pyrih, ed. Kyiv Mohyla Academy, ISBN 978-966-518-497-3, pag. 10, 14, 15, 18, 33, 46, 96, 98, 101, 102, 104, 115
• mwa5mI comunisti mangiano i bambini, Stefano Pivato, ed. il Mulino, ISBN 978-88-15-24714-8, soprattutto il secondo capitolo "Cannibali" a pag. 39
• mwa5yIdle, drunk and good-for-nothing - The rank-and-file perpetrators of 1932-1933 famine in Ukraine and their representation in cultural memory (tesi per dottorato in filosofia), Daria Mattingly, Robinson College, 2018, pag. 108, 118, 127, 141, 145
• mwa5gIl diario di Nina, Nina Lugovskaja, ed. Frassinelli, 2004, ISBN 88-8274-959-2, pag. XI, 85
• mwa5sIl secolo mondo, Marcello Flores, ed. il Mulino, 2002, ISBN 978-88-15-10909-5, volume 1 pag. 253
• mwa54La catastrofe russa, Luciano Magrini, ed. La Promotrice, 1922, pag. 150
• mwa6aLa Ceka - Il terrore bolscevico, opera dei socialisti rivoluzionari russi profughi in Europa, ed. la Promotrice, 1923, pag. 4
• mwa6iLa grande carestia, Anne Applebaum, ed. Mondadori, 2019, ISBN 978-88-04-71103-2, pag. 91, 99, 313, 321, 326-331, 334, 340, 381, 403, 408, 428
• mwa6uLa morte della terra - La grande "carestia" in Ucraina nel 1932-33, Istituto per le ricerche di storie sociale e religiosa, ed. Viella, 2004, ISBN 88-8334-135-X, pag. 353
• mwa6gLa tragedia di un popolo. La rivoluzione russa 1891-1924, Orlando Figes, ed. Corbaccio, 1997, ISBN 88-7972-256-5, pag. 933
• mwa6sLe bugie della storia, Piero Melograni, ed. Mondadori, 2006, ISBN 88-04-55798-2
• mwa64Leningrad, Anna Reid, ed. Bloomsbury, 2011, ISBN 978-1-4088-2241-8, pag. 280, 286-92, 318-20, 354, 408
• mwa7eL'età del ferro nella Russia, William Henry Chamberlin, ed. Einaudi, 1937
• mwa7mLettere da Kharkov. La carestia in Ucraina e nel Caucaso del nord nei rapporti diplomatici italiani 1932-33, Andrea Graziosi, ed. Einaudi, 1991, ISBN 88-06-12182-0, pag. 137, 138, 154, 162, 165, 173, 177, 182, 191, 196, 197, 215
• mwa7yL'isola dei cannibali. Siberia, 1933: una storia di orrore all'interno dell'arcipelago gulag, Nicolas Werth, ed. Corbaccio, 2007, ISBN 88-7972-864-4
• mwa7kL'uomo del Gulag, Janus Bardach, ed. il Saggiatore, 1998, ISBN 88-428-0828-8
• mwa7wPutin, Philip Short, ed. Marsilio, 2022, ISBN 978-88-297-1621-0, pag. 30, 44-45
• mwa78Raccolto di dolore. Collettivizzazione sovietica e carestia terroristica, Robert Conquest, ed. Liberal, 1986, ISBN 88-88835-08-3, pag. 296-298, 330
• mwa8iStalin, Essad Bey, ed. Fratelli Treves, 1932, pag. 282
• mwa8qStalin's genocides, Norman Naimark, ed. Princeton University Press, 2010, ISBN 978-0-691-15238-7, pag. 32, 62, 63, 75
• mwa8cStoria della Russia sovietica, Georg Von Rauch, ed. di Comunità, 1965, pag. 245
• mwa8kThe black deeds of the Kremlin - A white book II - The great famine in Ukraine in 1932-1933, Federation of Ukraine Prisoners, ed. Democratic Organization of Ukranians Formerly Persecuted by the Soviet Regime, 1955, capitolo VIII "Cannibalism" pag. 649-64
• mwa8sThe Famine in Soviet Russia 1919-1923, H. H. Fischer, ed. MacMillan Company, 1927, pag. 98, 109, 300, 434, 436
• mwa80The Foreign Office and the Famine, Marco Carynnyk, Lubomyr Luciuk, Bohdan Kordan, ed. Limestone Press, 1988, ISBN 0-919642-29-2, pag. 217, 224, 227, 238, 241, 259, 264, 315, 318, 327, 340, 408
• mwa9aThe russian job, Douglas Smith, ed. Picador, 2020, ISBN 978-1-5098-8291-5, pag. 3, 92, 112, 115, capitolo "Cannibals" a pag. 143
• mwa9mUcraina, Katrin Boeckh e Ekkehard Volkl, ed. Beit, 2007, ISBN 978-88-95324-09-8, pag. 100
• mwa9yUkraine under the Soviets, Clarence Manning, ed. Bookman Associates, 1953,pag. 98

Cinema e televisione

Negli mwa9kanni sessanta vengono presentati diversi documentari sia cinematografici che televisivi, nei quali gli autori parlano del cannibalismo rituale di una tribù africana e illustrano il cannibalismo rituale e guerresco di alcune tribù dell'mwa9oAmazzonia:

• mwa90mwa94Mondo cane (1961)

Negli mwa-aanni settanta, epoca d'oro dei mwa-ecannibal movie italiani, il film più atroce mai fatto fu di mwa-iRuggero Deodato ed è intitolato:

• mwa-umwa-yCannibal Holocaust (1979): incentrato su una mwa-ctroupe della BDC (riferimento alla mwa-gBBC britannica) incaricata di girare un documentario sulle tribù che ancora praticano il cannibalismo in mwa-kAmazzonia.
• mwa-smwa-wMangiati vivi! (1980)

Gli mwa-4anni novanta e l'inizio del mwa-8XXI secolo fino ad oggi hanno visto una curiosa "moda" del cannibalismo nel cinema. Per citare solo i film più noti e con pretesa di qualità si vedano:

• mwa-imwa-mI cannibali (1988): mwa-qfilm operistico diretto da mwa-uManoel de Oliveira, tratto dal racconto mwa-ymwa-cI cannibali di mwa-gÁlvaro do Carvalhal
• mwa-omwa-sDelicatessen (1990): grottesco
• mwa-0mwa-4Il silenzio degli innocenti (1991): il più noto, probabilmente, dei film della trilogia di mwa-8Thomas Harris su un mwbaaserial killer cannibale;
• mwbaimwbamAlive - Sopravvissuti (1993): dall'episodio della squadra di mwbaqrugby caduta sulle mwbauAnde;
• mwbacmwbagCannibal! The Musical (1996): dai creatori dell'irriverente mwbakmwbaoSouth Park;
• mwbawmwba0L'insaziabile (1999): ambientato in un forte nella mwba4California del mwba8vecchio west e ispirato ai fatti di cannibalismo verificatisi in seguito alla fallita mwbbaspedizione Donner;
• mwbbimwbbmRaw - Una cruda verità (2016): mwbbqhorror di mwbbuJulia Ducournau, incentrato sull'atto cannibalico, visto come gesto e manifestazione d'amore estremi.
• mwbbcmwbbgIl buco (2019): film che in certe parti contiene immagini di cannibalismo.
• mwbbomwbbsBones and All (2022): con protagonisti mwbbwTaylor Russell e mwbb0Timothée Chalamet, nel film entrambi cannibali.

Nelle mwbb8serie TV troviamo trattato il tema del cannibalismo in due mwbcatelefilm antologici: nella quinta puntata della serie mwbcemwbciIl fascino dell'insolito e nella nona puntata del telefilm mwbcmmwbcqAlfred Hitchcock presenta del 1985, tratti entrambi dal racconto di mwbcuStanley Ellin mwbcyLa specialità della casa (mwbcgThe Specialty of the House). Il tema è trattato anche nella serie tv "mwbckThe Terror", in cui alcuni membri di una spedizione esplorativa britannica si cibano dei cadaveri di alcuni loro compagni.

Senso figurato

• Il verbo mwbc0cannibalizzare è talvolta utilizzato nel gergo tecnico di vari ambiti per indicare il prelevamento di parti da uno o più apparecchi fuori uso per costruirne uno nuovo o più frequentemente ripararne uno non funzionante.
• Nel linguaggio familiare, mwbc8cannibalizzare può significare appropriarsi del lavoro, delle risorse, delle idee e talvolta della vita di qualcun altro.
• Il mwbdecannibalismo, o mwbdicannibalizzazione, è nel mwbdmmarketing la concorrenza subita da un prodotto, ad opera di un altro prodotto della stessa azienda. Ciò può avvenire per errore, per esempio introducendo un nuovo modello quando ancora quello vecchio poteva essere profittevole o ancora proponendo una versione più economica, intesa ad estendere le vendite alla fascia di mercato inferiore, che invece si sovrappone al prodotto più costoso, spingendolo fuori mercato. Al contrario, il mwbdqcannibalismo commerciale può anche essere una deliberata ed efficace strategia di difesa del proprio prodotto dalla concorrenza: mettendo sul mercato un'offerta concorrente alla propria sotto un marchio differente con caratteristiche diverse dal proprio, si intende recuperare quei clienti disposti a sostituire il prodotto mwbduleader con una sottomarca e contemporaneamente ostacolare e condividere i profitti dei concorrenti in quel gruppo di clienti.
• In ambito sportivo quando un atleta è molto forte e vincente viene definito mwbdccannibale come se mangiasse gli avversari. Ad esempio il soprannome del famoso ciclista mwbdgEddy Merckx era appunto mwbdkIl Cannibale per la sua voglia di vincere sempre e non lasciare nulla agli avversari.

Note

cite-note-11. mwbeamwbeemwbeiCannibalismo su Enciclopedia | Sapere.it, su mwbemsapere.it. mwbeqURL consultato il 23 febbraio 2022.
cite-note-0-22. mwbfimwbfmmwbfqCannibalismo nell'Enciclopedia Treccani, su mwbfutreccani.it. mwbfyURL consultato il 23 febbraio 2022.
cite-note-33. mwbfoDavide Costa, mwbfsmwbfwCannibalismo Questioni di genere e serialità, collana mwbf0Studi, Roma, Tab edizioni, 3 aprile 2023, mwbf4ISBNmwbf8 978-88-9295-676-6.
cite-note-2-44. mwbgyGiacomo Devoto e Gian Carlo Oli, mwbgcDizionario della lingua italiana. 21ª ristampa, Firenze, Edizioni Le Monnier, 1971.
cite-note-1-55. mwbg8mwbhamwbheANTROPOFAGIA in "Enciclopedia Italiana", su mwbhitreccani.it. mwbhmURL consultato il 23 febbraio 2022.
cite-note-3-66. mwbhkmwbhomwbhscannibalismo in Vocabolario - Treccani, su mwbhwtreccani.it. mwbh0URL consultato il 23 febbraio 2022.
cite-note-4-77. mwbimmwbiqmwbiuantropofagìa in Vocabolario - Treccani, su mwbiytreccani.it. mwbicURL consultato il 23 febbraio 2022.
cite-note-88. mwbismwbiwmwbi0Gli antichi squali erano cannibali, mangiavano le uova dei fratelli, su mwbi4Agi. mwbi8URL consultato il 23 febbraio 2022.
cite-note-crespi-99. mwbjuBernard Crespi, Christina Semeniuk, mwbjymwbjcParent-Offspring Conflict in the Evolution of Vertebrate Reproductive Mode, in mwbjgThe American Naturalist, vol.mwbjk 163, n.mwbjo 5, 2004, pp.mwbjs 635-654, mwbjwDOI:mwbj010.1086/382734, mwbj4ISSNmwbj8 0003-0147.
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cite-note-1414. Il navigatore vicentino mwbmsAntonio Pigafetta, che redasse il diario della spedizione di mwbmwFerdinando Magellano, scrisse:" [...] In questo fiume fu mangiado da questi Canibali per tropo fidarse uno capitanio spagnolo che si chiamava Ioan de Solís e sesanta omini che andavano a discovrire terra como nui" (mwbm0Relazione del primo viaggio intorno al mondo, 89, 98).
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Bibliografia

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Voci correlate

• mwbkkPrione
• Tecnofagia
• mwbk0Teofagia
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Collegamenti esterni

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